Categorie | Africa

In Uganda in discussione la pena di morte per i gay

David Kato assassinato in Uganda a gennaio perché attivista gay

Fermiamo la legge anti gay in Uganda!

Carissimi lettori.

Riproduco una importantissima petizione promossa dalla associazione per I diritti umani Americana AVAAZ per bloccare la legge contro la repressione dei Gay in Uganda , INVITANDOVI AD ADERIRE PER CONTRIBUIRE AL RAFFORZAMENTO DEI DIRITTI UMANI NELLA GIOVANE DEMOCRAZIA UGANDESE.

Fulvio Beltrami

11 maggio 2011

Kampala Uganda

fulviobeltrami@gmail.com

fulviobeltrami1966@gmail.com

Fra 12 ore il Parlamento in Uganda potrebbe votare una nuova, brutale legge che condannerebbe gli omosessuali alla pena di morte. Migliaia di ugandesi potrebbero essere uccisi soltanto perché gay.

Già in passato siamo riusciti a fermare questa legge, e possiamo farlo ancora. Dopo l’enorme appello globale dell’anno scorso, il Presidente ugandese Museveni aveva bloccato la legge. In Uganda il malcontento nei confronti della politica sta crescendo, e gli estremisti religiosi in Parlamento sperano che la confusione e la violenza che regnano nelle strade possano distrarre la comunità internazionale e far passare inosservato il secondo tentativo di adottare questa legge piena d’odio. Possiamo dimostrare che il mondo ha gli occhi puntati su di loro. Se riusciremo a bloccare la legge in queste ultime 12 ore prima che il Parlamento chiuda, la legge sarà accantonata per sempre.  Non abbiamo tempo da perdere. Quasi mezzo milione di noi ha già partecipato all’appello: raggiungiamo un milione di voci contro la pena di morte ai gay in Uganda nelle prossime 12 ore. Clicca sotto per agire, poi inoltra questa e-mail a tutti:
http://www.avaaz.org/it/uganda_stop_homophobia_petition/?vl

Essere gay in Uganda è già pericoloso e orribile. Sono continuamente minacciati e malmenati, e proprio pochi mesi fa un attivista dei diritti degli omosessuali, David Kato è stato brutalmente ucciso in casa sua. Ora gli ugandesi LGBT sono minacciati da questa legge draconiana che impone il carcere a vita alle persone condannate per aver avuto relazioni con persone dello stesso sesso e la condanna a morte per i recidivi. Persino chi lavora per le ONG impegnate nella prevenzione dell’HIV secondo questa legge possono essere incarcerate con l’accusa di “promuovere l’omosessualità”. Proprio ora l’Uganda è in pieno fermento politico: con le rivolte arabe, le persone stanno scendendo in piazza in tutto il paese per protestare contro l’incremento del prezzo degli alimentari e della benzina. Il Presidente Museveni ha risposto con violenza per stroncare l’opposizione. Questa agitazione ha creato l’occasione perfetta per gli estremisti religiosi in Parlamento di ritirare fuori la legge anti-gay, proprio pochi giorni prima che il Parlamento chiuda e che tutte le proposte di legge siano cancellate.  Il Presidente Museveni ha rinunciato a questa legge l’anno scorso, dopo che la pressione internazionale ha minacciato di bloccare gli aiuti all’Uganda. Con le violente proteste per le strade, il suo governo ora è più vulnerabile che mai. Costruiamo una petizione forte di un milione di firme per fermare la pena di morte contro i gay e per salvare vite umane. Ci rimangono solo 12 ore – firma sotto e fai il passaparola urgente con i tuoi amici e con la tua famiglia:

http://www.avaaz.org/it/uganda_stop_homophobia_petition/?vl

Qualche mese fa abbiamo espresso la nostra solidarietà al movimento omosessuale ugandese per dimostrare che ogni vita umana, non importa quale sia la religione, la nazionalità o l’orientamento sessuale, è preziosa. La nostra petizione internazionale che condannava la pena di morte contro i gay era stata consegnata in Parlamento, diventando una notizia diffusa in tutto il mondo e sufficiente a bloccare la legge per diversi mesi. Quando una rivista ugandese ha pubblicato i nomi, le foto e gli indirizzi di 100 sospetti gay, che erano stati poi minacciati, Avaaz ha sostenuto un’azione legale contro la rivista e abbiamo vinto! Insieme ci siamo messi dalla parte della comunità gay in Uganda, e ora hanno bisogno di noi più che mai.

Con speranza e determinazione,

Emma, Iain, Alice, Morgan, Brianna e il resto del team di Avaaz

FONTI:

I legislatori ugandesi in audizione per la legge contro i gay (in inglese)
http://www.google.com/hostednews/ap/article

All’ugandese gay Kasha Jacqueline Nabagesera il Premio Martin Ennals
http://www.italnews.info/2011/05/04/all%E2%80%99ugandese-gay-kasha-jacqueline-nabagesera-il-premio-martin-ennals/

Si fa di tutto per far passare la legge anti-gay (in inglese)
http://www.nytimes.com/2011/04/14/world/africa/14uganda.html

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3 Responses to “In Uganda in discussione la pena di morte per i gay”

  1. Antonella scrive:

    SEmbra impossibile che stiamo ancora in queste condizioni……ma è l’Uganda..!!!!!!…..Invece nella ns “evoluta” Italia non rinnovano la patente ad un ragazzo Gay……Che Vi posso dire che siamo un mondo di barbari………!!!! “RESTIAMO UMANI”

  2. Antonella scrive:

    Come si firma

  3. Fulvio Beltrami scrive:

    In questo preciso istante sono state raccolte 1,533,753firme. Avaaz ha l’obiettivo di arrivare a due milioni di firme che sono lo stesso numero di firme raccolte dalla petizione a favore della legge omofobica che la destra ugandese ha presentato recentemente al Governo.

    (I dati progressivi della raccolta firme della petizione sono consultabili presso il link web http://www.avaaz.org/it/uganda_stop_homophobia_petition/?cl=1065035521&v=9080)

    Colgo l’occasione anche per ringraziare tutti gli altri lettori che hanno deciso di aderire alla petizione.

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