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Politica e Società
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TESTIMONIANZE DA MILANO
Martedì, 15 Dicembre 2009 - 18:18 Inviato da : redazione
Politica e Società

PEACEREPORTER

TESTIMONIANZE DA MILANO

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Testimonianza da Milano: le violenze di neofascisti, sostenitori di Berlusconi e polizia contro chi contestava il premier

Io ieri sera in piazza Duomo a Milano c'ero.
Terroristi non ne ho visti. Provocatori comunisti nemmeno.
Ho visto i ragazzi di Azione Studentesca picchiare tutti quelli, tanti, centinaia tra il pubblico e i passanti che facevano riprese o che dicevano la loro contro Berlusconi in un paese dove ormai la libertà di espressione in un luogo pubblico è bandita.
Ho visto un povero squilibrato che nella tensione di questo periodo non ha saputo trattenere un gesto senza dubbio deplorevole. Uno.
Ho visto i nostalgici del fascismo. Signori distinti di una certa età che davanti ai giovani picchiatori dicevano "Che bello, sembra di essere tornati indietro di mezzo secolo". Ho visto tanta gente vestita di viola guardarli sgomenta. E non erano vestiti di rosso. Erano proprio vestiti di viola.
Ho sentito un giovane berlusconiano che diceva ai caschi blu: "Lui lasciatelo stare, è dei nostri".
Ho sentito un altro giovane che accusava i video operatori che documentavano l'evento di essere collusi con la Digos. Ostacolava il loro lavoro, coprendo la telecamera con le bandiere ed arrivando a strappare le telecamere dei giornalisti dalle loro mani e al tentativo di linciaggio di chi voleva solo raccontare. Affermavano, lui e i suoi colleghi, che la libertà di informazione di ciò che avviene nella pubblica piazza deve essere subordinata alla garanzia dell'anonimato del gesto di picchiare dei semplici cittadini che esprimono un'opinione contraria.
Ho chiesto perché e mi sembrava domanda legittima.
Mi sono sentita dire che dovevo andarmene perché avevo la faccia da comunista. Io. Che nessuna parola avevo proferito, attonita nell'osservare la deriva culturale del nostro paese.
E' vero. E' deplorevole scagliare un souvenir contro un presidente del consiglio, ma nella foga di denunciare questa nefandezza facciamo lo sforzo di non dimenticarci e non distorcere il contorno e di non accusare di aver lanciato il duomo in testa al presidente tutti quelli, moltissimi, che manifestano solo il desiderio di vedere Berlusconi difendersi in tribunale come lui stesso aveva promesso.

Laura, Milano

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STRANO...E TRAGICO MA VERO!!
Mercoledì, 23 Settembre 2009 - 17:30 Inviato da : redazione
Politica e Società
 
  • Senatore prescritto mafioso vs insegnante lesbica 1-0La professoressa Helen Goddard non puo' piu' fare l'insegnante. E allora Andreotti?

    Senatore Prescritto Mafioso VS Insegnante Lesbica 1-0

    In Inghilterra un'insegnante lesbica provoca piacere ad una sola allieva e viene bandita dall'insegnamento. A vita. In Italia un politico appoggia una organizzazione criminale che ha provocato dolore e morte a moltissime persone e ce lo ritroviamo tra i coglioni come senatore. A vita. Morale: meglio uccidere bambini che trombare adolescenti.
    22 settembre 2009 - Ulisse Acquaviva
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    LA MIA VIAREGGIO
    Martedì, 30 Giugno 2009 - 15:05 Inviato da : redazione
    Politica e Società

    “La mia Viareggio: non dimenticare mai le responsabilità di una strage”

    Andrea GenovaliDirezione nazionale PdCI

    Viareggio è la mia città lì sono nato e vissuto fino ad a tre anni fa. Vi conservo i miei cari che se ne sono andati e i miei familiari, i miei compagni e i miei carissimi amici di una vita. Quello che è successo la notte di lunedì 29 giugno però cambia e per sempre la mia città. Niente può e deve rimanere uguale a prima del deragliamento di quel maledetto e precario carro che trasportava gpl.

    Leggi altro... (3634 bytes ulteriori) Scrivi un commento Invia l'articolo ad un amico Stampa la pagina
    DAL SITO DI PEACEREPORTER
    Martedì, 12 Maggio 2009 - 12:37 Inviato da : redazione
    Politica e Società

    DAL SITO DI PEACEREPORTER

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